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L’ elogio al Pompiere

 

 

 

Il pompiere  frusta le calamità per tenere più persone possibili nell’aldiquà.

Il pompiere ha un solo criminale, il dolo del piromane abituale.

Il pompiere l’unica divisa senza arma da fuoco,  usa l’acqua per metterlo fuorigioco.

Il pompiere è un cecchino a domar  l’acqua nelle sue atmosfere.

Il pompiere dell’ acqua e del fuoco è il suo cerimoniere.

Il pompiere fin dall’antichità è l’evoluzionista della sua abilità.

Il pompiere nelle difficoltà diventa l’escapologo della sua incolumità.

Il pompiere non ha pistola, manganello e manette come arma usa acette idranti e scalette.

Il pompiere decodifica nel carbonizzato…chi  cavolo è stato.

Il pompiere che del suo fuoco è degne con l’acqua calda…lo spegne.

Il pompiere vola con sirene e camion di pioggia che sul fuoco violentemente appoggia.

Il pompiere ed il suo cervello, sono sempre pronti all’appello.

Il pompiere si nutre di cautela perché di imprevisti ne incontra una sequela.

Il pompiere vive conscio nell’esercizio dello spirito di servizio.

Quando un pompiere finisce all’inferno è perché sta’ facendo gli straordinari.

Un pompiere senz’acqua è come Dio senza universo.

All’inferno i pompieri vengono trattati malissimo.

Il pompiere ha credenziali altamente infernali.

Il pompiere triste e misterioso spegne il fuoco con la condensa.

Il pompiere viene offeso ogni trenta giorni… percependo il ridicolo stipendio.

Favale di Malvaro  febbraio  2011

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